La primavera può essere il momento giusto per pensare a rendere più confortevole la nostra abitazione con una riqualificazione energetica utile sia in ottica di benessere che in ottica di risparmio. Quando arriva il freddo, si sa, scendono le temperature, ma salgono le bollette! Ogni anno ci vediamo costretti a fare i conti con l’accensione degli impianti di riscaldamento e, dunque, con il temuto incremento stagionale della bolletta, un vero e proprio spreco annuale di denaro soprattutto quando ci troviamo di fronte ad abitazioni caratterizzate da un’efficienza energetica nulla o quasi. Eppure rinunciare al calore domestico è ovviamente impossibile ed ecco perché siamo spinti alla ricerca di soluzioni pratiche e piccoli accorgimenti che ci permettano di risparmiare e di migliorare le condizioni energetiche del nostro immobile.
La guerra agli sprechi può essere fatta! Basta optare per delle soluzioni funzionali e di “facile uso” che, sia nel breve che nel lungo termine, porteranno benefici alla vostra abitazione e al vostro portafoglio.

CAMBIO INFISSI – Installazione di infissi di ultima generazione

Generalmente quando si ha a che fare con case “datate” è molto facile notare la presenza di infissi in legno con vetro normale. Purtroppo, per quanto negli anni precedenti abbiano sicuramente svolto il loro lavoro, ad oggi a causa del continuo utilizzo e del deterioramento dovuto all’avanzare del tempo, l’infisso non è più in grado di assicurare una giusta protezione, diventando così la prima causa di freddo e umidità all’interno dell’immobile. E’ quindi consigliabile procedere all’installazione di dispositivi che siano maggiormente performanti nell’ambito del mantenimento di calore utilizzando, ad esempio, infissi in PVC A VETROCAMERA CON DOPPIO VETRO (4/9/4). Questo, inaspettatamente, porterà ad un risparmio di circa 1689 kw/h equivalenti a circa 170 Mn³ di metano con una soluzione che si rivelerà altamente performante e assolutamente non onerosa. Per chi volesse, invece, optare per un rimedio egualmente efficace, ma leggermente più costoso è consigliabile un infisso in legno interno e alluminio esterno con triplo vetro a taglio termico.
Il montaggio dell’infisso è sicuramente la parte più delicata in quanto è essenziale, durante questa fase, non creare i cosiddetti “ponti termici” tra la parete interna e quella esterna. Per ovviare a questo noioso problema, causa di spifferi e dispersione del calore, è opportuno apporre una schiuma isolante tra l’infisso e l’intonaco del palazzo. In questo modo il nostro infisso sarà completamente isolato e sigillato e vi proteggerà dalle temperature più fredde, evitando così brutti raffreddori e sorprese sulla bolletta.
Infine, si consiglia di procedere alla sostituzione dei cassoni delle tapparelle assicurandosi così di sigillarli per bene evitando in questo modo la fuoriuscita di calore dall’interno.

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BUONA COIBENTAZIONE – Rifacimento del cappotto termico

Quando si parla di questo argomento è facile incappare nel banale luogo comune che definisce questo tipo di intervento costoso ed impegnativo non prendendo in considerazione, invece, che l’assenza quasi totale di un isolamento termico adeguato nelle abitazioni porta inevitabilmente alla rapida dispersione del calore generato dagli impianti. Applicare un isolamento termico o coibentazione a cappotto termico sulle pareti può, dunque, contribuire notevolmente a ridurre la dispersione di calore e la formazione di condensa sulle pareti esposte all’esterno. La soluzione più rapida ed efficace che consigliamo è sicuramente l’installazione, su tutte le pareti perimetrali dell’immobile, di pannelli combinati in cartongesso e materiale isolante termico (TIPO DEFRON) che, se confinanti con pareti comuni, possono anche essere arricchiti da materiale insonorizzante, in modo da regalare all’immobile, oltre che calore, anche privacy e riservatezza.
In caso di soffitti molto alti o di abitazioni come mansarde o attici è opportuno installare i nostri pannelli anche sui soffitti. Nel primo caso con l’abbassamento del soffitto ci sarà una minore dispersione di calore all’interno degli ambienti stessi, nel secondo caso è necessario affinché le mura non vengano direttamente a contatto con l’esterno.
Ricordatevi in ultimo, di non tralasciare le pareti dietro i termosifoni, che grazie a questo intervento potrete regolare tranquillamente ad un massimo di 2.5 garantendovi così una temperatura ottimale e sempre costante.
In questo modo il calore prodotto rimarrà all’interno della casa permettendo notevoli risparmi.

INSTALLAZIONE E REGOLAZIONE TERMOVALVOLE

Regolare la temperatura dei nostri radiatori in base alle proprie esigenze, come accennato nel punto precedente, è possibile grazie all’installazione di termovalvole vicino i termosifoni. Se ormai da alcuni anni questo tipo di intervento è diventato obbligatorio per i condomini muniti di riscaldamento centralizzato, le abitazioni con riscaldamento autonomo molto spesso ne sono sprovviste, pur rappresentando questo uno degli interventi che, se supportato con quanto consigliato precedentemente, permette un gran risparmio e un’ottima qualità dell’aria. Sappiamo bene che, così come non giova alla salute abitare in luoghi umidi e freddi, allo stesso modo è importante non creare ambienti molto caldi e secchi. Questi dispositivi, piccoli e assolutamente non ingombranti, consentono un utilizzo ottimale del termosifone grazie alla possibilità di regolare la propria chiusura o apertura in base al raggiungimento o meno della temperatura desiderata e cosa ancora più importante permettono di poter differenziare la temperatura ambiente per ambiente. Grazie alle termovalvole ci sarà, dunque, un’ulteriore ottimizzazione dei consumi e la possibilità di programmarle garantirà un risparmio energetico tangibile.

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SOSTITUZIONE CALDAIA CON IMPIANTI DI ULTIMA GENERAZIONE

La sostituzione della caldaia può sembrare un intervento impegnativo ed oneroso e si tende quindi a rimandare, pensando che “l’impresa non valga la spesa”. Eppure l’installazione di una buona caldaia a condensazione nuova generazione “tripla A”, non solo non vi verrà a costare più di € 1800, ma soprattutto vi garantirà un risparmio annuale di almeno il 30% sui costi di gestione. In meno di un anno avrete di nuovo nel vostro portafoglio l’intero costo dell’investimento iniziale! E ricordate: usufruendo delle detrazioni fiscali che agevolano coloro che eseguono questa tipologia di interventi, sulla scia della riqualificazione energetica promossa dallo Stato, potrete recuperare, in 10 anni, fino al 65% dei costi. Sfruttando al massimo l'energia emessa e recuperando il calore prodotto dai fumi di scarico, questa tipologia di caldaia consentirà di ottenere rendimenti termici molto più alti. I fumi emessi da una caldaia tradizionale sono, purtroppo, più elevati rispetto ad una caldaia a condensazione e questo significa che il calore verrà disperso in atmosfera e non verrà utilizzato per il riscaldamento dell’immobile. La caldaia a condensazione invece recupererà gran parte del cosiddetto “calore sensibile” contenuto nei fumi della combustione, sfruttando l'11% in più di energia rispetto agli impianti tradizionali. Provare con una caldaia a condensazione sarà combattere con una delle migliori vincenti contro la guerra agli sprechi!
In caso di ristrutturazione dell’immobile è, ovviamente, consigliabile il rifacimento dell’impianto idrico con tubature nuove che permettono una dispersione del calore quasi nulla.

I nostri consigli terminano qui! Ricordatevi sempre di arieggiare gli ambienti senza però far raffreddare le mura e di non coprire i vostri termosifoni, in modo da garantire al 100% la prestazione del proprio impianto di riscaldamento.


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